Gli Angeli del fango compaiono in una mappa-tributo che raccoglie le fotografie pubblicate su Instagram con hashtag #angelidelfango su OpenGenova, la community degli open genovesi che sono stati colpiti dall’alluvione: un altro esempio dell’importanza dei social network nelle situazioni d’emergenza. I giovani sono accorsi nel capoluogo ligure da tutta la regione per aiutare gli alluvionati ed è giusto dare spazio al loro impegno in questa tragica occasione che ha colpito la città di Genova. Il collage contiene già 283 immagini.

Il contributo di OpenGenova non ha soltanto un interesse documentaristico, per così dire, a testimonianza di quanto accaduto. È un segno di speranza per un Paese afflitto dalla crisi economica che ritrova nel volontariato un senso di solidarietà che al giorno d’oggi pareva dimenticato, nonostante gli esempi che gli Angeli di fango – come tanti altri volontari giovani e meno giovani – portano quotidianamente a Genova e in altre città italiane. Sono fotografie di persone che riescono a cooperare e a sorridere anche nell’emergenza.


L’alluvione di Genova, come abbiamo raccontato, sottolinea quanto i social network possano essere utili nella comunicazione in stato d’emergenza. Anche quando le linee telefoniche sono intasate, condividere liberamente la connessione WiFi può essere d’aiuto per chi si trova ad affrontare una crisi: poter controllare quali zone sono più a rischio o comunicare la propria posizione ai soccorritori fa la differenza fra la vita e la morte. Gli Angeli del fango sono i protagonisti positivi di una tragedia che non vorremmo più vedere.

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