Quando si tratta di politici, spesso che non abbiano alcuna idea è preferibile al fatto che ne abbiano di pessime: Angela Merkel e François Hollande, ad esempio, discutono l’ipotesi di una internet europea – scollegata dalla rete mondiale e soprattutto dagli Stati Uniti – per evitare le intercettazioni della NSA. Puoi consolarti, in un certo senso, perché le idiozie sul web non arrivano soltanto dall’Italia. Progetti del genere sono stati concepiti in Iran e Siria, non in Europa… ma i vertici tedeschi e francesi li considerano.

Perché l’Europa dovrebbe avere una propria internet, sconnessa dal resto del mondo? La risposta è disarmante: pare che il telefono della Merkel fosse fra gli obiettivi della NSA e, di conseguenza, il premier tedesco vorrebbe tutelare la propria privacy staccando la spina al web. Se ha chiesto aiuto a Hollande è perché – come avrai saputo – il presidente francese è al centro di uno scandalo, per il tradimento della moglie. Ricorda qualcosa anche a te, vero? Tutto sommato, a confronto la webtax è diventata un errore di poco conto.

Messa così la notizia pubblicata dalla Reuters è allucinante. Tuttavia, i termini d’attuazione potrebbero pure avere un senso: il problema della Merkel non è l’accesso alle informazioni, ma il luogo dove esse risiedono e il percorso che fanno. La discussione, in pratica, verte sul fatto che Facebook dovrebbe mantenere i dati degli utenti europei su server ospitati in Europa e lo stesso varrebbe per Google. Posso anche essere d’accordo, però non capisco come sia possibile escludere l’accesso dagli Stati Uniti… senza una censura.

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