È da un po’ che due filoni di pensiero di vanno incrociando. Da una parte chi sostiene che Apple abbia un problema di innovazione, e fra questi ci sono alcuni membri del cda della stessa azienda. Dall’altra c’è chi si aspetta da Google un qualche passo avanti proprio in questo campo, con il gigante di Mountain View in grado di togliere a Apple il primato in breve tempo. Fra questi c’è Robert Scoble, fanboy della prima ora che ha abbandonato Cupertino conquistato dai Google Glass. Negli scorsi giorni su Quora Scoble ha spiegato i motivi del proprio switch.

Dunque, secondo Robert entro il prossimo anno Google soprasserà Apple. Ecco perché:

  • Il trend del futuro è il contextual computing, incrocio di trend che porta le macchine a capire quello che ci interessa (Google Now), anticipare i nostri comportamenti ed emozioni (Siri che ci chiede se vogliamo prenotare un tavolo a un determinato ristorante dopo che ci siano informati su dove mangiare), comprendere il nostro grafo social (Facebook Graph Search è solo l’inizio) e interpretare le nostre intenzioni, come ben riassunto in un vecchio articolo di Pete Mortensen su Fast Company;
  • Molte delle nuove app che stanno nascendo in questo campo (come l’italiana Atooma, miglior app del MWC 2013, arrivano prima su Android perché l’interazione con il sistema è in questo caso più semplice e “aperta”;
  • I Google Glass sono un game changer perché nessun altro dispositivo sa sempre dove stai puntando, dove guardi e ha accesso al tuo contesto tramite i sensori che monta;
  • Moto X ha dimostrato che Android può ancora fare molto, introducendo feature come quella di attivare il telefono senza neppure toccarlo.

Robert riconosce che per il momento pochi utenti lo seguiranno, ma è convinto che molti si muoveranno in futuro e cita un post di Paul Stamatiou, designer di Twitter che dopo una settimana d’uso del Nexus 4, di cui Federico Moretti ci ha tessuto le lodi, anziché tornare al proprio iPhone si è innamorato di Android. Il motivo? Diversi, ma la principale differenza che ha trovato è stato il sistema integrato di notifiche, poiché Android non si limita ad aprire l’app di riferimento, ma consente alcune interazioni all’interno di una fluidità d’uso una volta sconosciuta al robottino.

Personalmente credo che Google abbia tutto il potenziale per mettersi dietro Apple in questo momento storico in cui ad Apple manca la capacità di continuare sul percorso tracciato da Steve Jobs. Non credo però che il soprasso possa avvenire nel corso di quest’anno, tutt’al più verso la fine del prossimo, stante l’atteggiamento degli sviluppatori che sono concentrati su iOS 7.

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