Mettiamo il caso di scaricare un’applicazione sul nostro dispositivo Android e di valutare che non funziona come vorremmo o che semplicemente non fa al caso nostro. Si può chiedere il rimborso?Quel che stiamo per affrontare è un discorso che vale soltanto per le applicazioni scaricate dopo aver versato una certa somma. In pratica le applicazioni a pagamento. Come per gli altri prodotti che si comprano deve essere previsto un “soddisfatti o rimborsati”.

Poniamo ad esempio il caso che un utente voglia scaricare un’applicazione dall’Android Market per espandere le potenzialità del proprio smartphone. Dopo aver pagato attiva il servizio ma si accorge immediatamente che non è utile o non è funzionante.

A questo punto, fino a qualche tempo fa, se non erano trascorse 24 ore dal download, si poteva chiedere di essere rimborsati. Un giorno, infatti, era stato considerato un tempo abbastanza ampio per valutare le applicazioni.

Da sei mesi a questa parte, però, Google ha valutato che dare 24 per ripensarci era un po’ troppo e questo tempo è stato contratto. Si è passati a circa 15 minuti. Si sono immediatamente sollevate le critiche e Google ha dovuto fare un nuovo passo indietro.

Stavolta  però, invece di tornare alle 24 ore di tempo, Big G ha deciso di ampliare lo spettro temporale del ripensamento portandolo a 48 ore. A questo punto, in due giorni, gli utenti potranno ragionevolmente dire se l’applicazione è di loro interesse o se preferiscono sceglierne un’altra.