Scattare fotografie dallo smartphone per essere conservate, editate o condivise sui vari social network è una attività che va man mano diffondendosi. Nonostante non sia un possessore di iPhone e non creda alla leggenda dell’iPhonography ho letto “Fotografia smartphone: Scatta, elabora, condividi di Gianpiero Riva, che da utente Android sono riuscito ad apprezzare e al quale ho rilasciato nelle scorse settimane un feedback positivo. Nei giorni scorsi però Google, in accordo con Colby Brown, ha reso gratuito un eBook davvero interessante: Android Photography. Come intuibile dal titolo, il testo è rivolto a chi vuole migliorare le proprie skill per la fotografia tramite smartphone Android.

I primi capitoli del libro sono dedicati a concetti base della fotografia con gli smartphone, dai metodi di impugnatura dello smartphone fino al concetto di fotografia mobile in sé. Nei capitoli successivi vengono analizzate le app per scattare fotografie più famose su Android e come effettuare il mastering delle immagini per ottenere un risultato quanto migliore possibile. Le app presentate dall’autore sono le più famose agli appassionati del settore:

  • Snapseed, di cui abbiamo parlato a lungo e di cui viene spiegato il funzionamento;
  • After Focus Pro, un’app molto semplice per mettere in risalto un soggetto sfocando il resto dell’immagine;
  • Photoshop Touch, la versione mobile dell’omonimo software viene consigliata e ci viene spiegato come utilizzare per il mastering delle nostre immaigni;
  • Touch e Retouch, un’app mai sentita prima per effettuare delle correzioni alle immagini che una volta provata, si rivela molto efficace;

Negli ultimi capitoli del volume viene trattato il concetto di condivisione tramite social network e per chiudere in bellezza vengono consigliati alcuni accessori come lenti e stand vari che ci potrebbero essere d’aiuto in in diverse situazioni o che ci aiuteranno a migliorare la qualità delle nostre foto.

Dovendo giudicare Android Photography lo farei in maniera positiva. A differenza di Fotografia Smartphone, il libro è in lingua Inglese ma comunque di facile comprensione. All’appello mancano alcune app come Pixlr Express, Squareit e alcuni concetti andrebbero approfonditi, magari inserendo dei semplici tutorial. In compenso per i neofiti del settore, questo manuale potrebbe rivelarsi un vero e proprio must have.