Novità per Google, ancora una volta. Mentre oggi 29 settembre è il giorno in cui quasi certamente verranno presentati i nuovi smartphone della famiglia Nexus, arrivano informazioni su un altro importante prodotto dell’azienda di Mountain View, ovvero il proprio sistema di pagamenti mobile, che risponde al nome di Android Pay. Google potrebbe a quanto pare aver messo i bastoni tra le ruote ai propri utenti più avanzati, ovvero il numero abbastanza limitato di persone che hanno effettuato sui propri dispositivi il root o l’installazione di ROM personalizzate (es. Cyanogen). Questi utenti, il cui numero è si limitato se confrontato a quello globale degli utilizzatori di Android, ma comunque si parla di migliaia di persone, non potranno utilizzare il suddetto Android Pay.

Come riporta Phandroid questa decisione è da attribuire totalmente a un fatto di sicurezza. Gli utenti che infatti non utilizzano una versione ufficiale del sistema operativo Android potrebbero non beneficiare di tutta la protezione che questo è in grado di garantire, e sebbene l’OS mantenga una dimensione molto aperta alle personalizzazioni degli sviluppatori, è stato affermato che su determinate applicazioni il modello di sicurezza deve restare intatto. Android Pay (in precedenza conosciuto come Google Wallet) è tra queste applicazioni, o per noi lo sarà dal momento che ancora non è disponibile al di fuori degli Stati Uniti, ed utilizza al momento dell’installazione un sistema di controllo della compatibilità con il dispositivo, che se non riconosciuto non potrà utilizzare il servizio.

Resta però per gli utenti che utilizzano ROM di Android o hanno eseguito il root una piccola speranza, legata all’affermazione di apprezzamento da parte di Google nei loro confronti, con la promessa che il forum dove la notizia è stata comunicata rimarrà sotto monitoraggio con la possibilità di accogliere eventuali proposte per rendere compatibile Android Pay con le versioni non ufficiali del sistema operativo.