Google ha portato al debutto la prima Developer Preview di “Android P“, la prossima major release del suo sistema operativo per dispositivi mobile. Il nome è ovviamente ancora provvisorio ma come tradizione, Google continua a seguire l’ordine alfabetico. Dopo Android O, cioè Android Oreo, arriva Android P.

Ma se il nome ufficiale non è ancora stato svelato, questa prima Developer Preview permette di dare uno sguardo alle prime novità che Big G introdurrà sui dispositivi mobile in futuro.

Tra le novità più interessanti spicca sicuramente il supporto nativo al notch che sembra piacere tanto ai costruttori che lo stanno implementando in massa all’interno dei loro nuovi prodotti, seguendo la moda lanciata da iPhone X. Nello specifico, Google consentirà di modificare l’altezza della status bar per visualizzare meglio i contenuti che così non risulteranno tagliati.

Novità anche per quanto riguarda la tendina delle notifiche che è stata rivista ed ottimizzata per offrire maggiore viabilità e nuove funzioni. Google P introduce nativamente il supporto a HDR VP9 Profile 2 che garantisce il supporto HDR su YouTube e su altri servizi video. In questa nuova versione di Android arriverà anche il pieno supporto a HEIF che permette di migliorare la compressione delle immagini senza, però, pregiudicare la loro qualità.

Da tempo Google sta lavorando per affinare i consumi energetici del suo sistema operativo ed Android P risulta ulteriormente ottimizzato su questo fronte. Arrivano anche nuove nuove Multi-camera API che garantiscono un migliore supporto per tutti quei dispositivi dotati di più di due fotocamere.

Android P porta con se anche alcune novità in ambito di intelligenza artificiale. Google ha portato al debutto le nuove Neural Networks API 1.1 dedicate proprio al machine learning e che gli sviluppatori potranno sfruttare.

Arriva anche la compatibilità con il protocollo WiFi IEEE 802.11mc (WiFi RTT) che permette agli dispositivi di calcolare la loro posizione in base alla distanza dall’access point. Android P introduce anche un maggiore supporto ai pagamenti NFC con l’introduzione delle Open Mobile API for NFC.

Non mancano, poi, tante ulteriori ottimizzazioni anche sul fronte della gestione della sicurezza e della privacy. Android P, infine, migliora anche il supporto al linguaggio Kotlin, l’Android Runtime (ART) ed introduce una serie dia affinamenti alle funzionalità già esistenti del sistema operativo per migliorare la piacevolezza d’uso.

La Developer Preview di Android P è disponibile per Pixel, Pixel XL, Pixel 2, Pixel 2 XL. La versione finale è attesa per il Q3 del 2018.