Oggi, Google ha annunciato i primi smartphone con Android One in una conferenza stampa dall’India: le specifiche su Dream UNO – prodotto da Spice – erano già apparse da sabato sul web. Il dispositivo costa Rs 6,999 (pari a circa $115) e propone un display FWVGA da 4.5″ con un processore quad-core a 1.3GHz realizzato da MediaTek. La GPU è una Mali 400, 1Gb di RAM e 4Gb di memoria interna, mentre le due fotocamere sono da 5MP con flash LED e 2MP. Il device è un Dual-SIM e supporta l’espansione via microSD fino a 32Gb di capienza.

Siamo molto lontani dalla strategia di Apple: altri due smartphone, Canvas A1 di Micromax e Sparkle V Red di Karbonn, condividono le stesse specifiche del dispositivo di Spice — ma il secondo costa appena Rs 6,333 o $105. Tutti i nuovi device installano l’ultima versione 4.4.4 di KitKat e saranno aggiornati automaticamente ad Android L, appena questo sarà disponibile. Prezzi “aggressivi” che Google proporrà anche in Indonesia, Bangladesh e Filippine entro la fine dell’anno col supporto di numerosi produttori da Acer a Panasonic.

Impossibile non fare paragoni con Firefox OS, che pure rappresenta il business principale di Spice: Google ha ridotto i requisiti minimi di Android con KitKat e s’appresta a proporre l’ultima versione del proprio sistema operativo – con tutte le funzionalità – sui dispositivi low cost. Mozilla ha investito tutto sul segmento, ma non è ancora riuscita a convincere gli sviluppatori della validità delle app in HTML5 e JavaScript. Big G, invece, può contare su un ecosistema solido e molto diffuso a livello mondiale. Come competere?

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