Giusto ieri accennavo alle aspettative disattese sulle vendite di Windows 8 e dell’aiuto che Intel darà a Microsoft nella creazione di nuovi device sotto i $200. Il bello d’essere un produttore di semi-conduttori è che quest’ultimo non è obbligato a distribuire chipset per un’unica azienda e, a quanto pare, Intel aiuterà la diffusione di Android sui notebook. Lenovo introdurrà Yoga, un convertibile da 11” che installa il sistema operativo di Google, in maggio: Acer, ASUSTeK, HP e Toshiba dovrebbero seguirlo nei mesi successivi.

Non parliamo di tablet, bensì di portatili ibridi che somiglieranno al Surface Pro: il modello più avanzato che Microsoft non ha ancora importato in Italia. Android è arrivato ufficialmente sull’architettura x86 da diverso tempo, ma Intel ha preferito distribuirlo su tablet e smartphone con quei processori Clover Trail e Clover Trail+ destinati alla sostituzione nel corso dell’anno. Bay Trail, che citavo ieri, è il prodotto orientato ai nuovi dispositivi con Windows 8 e dovrebbe operare anche sui prossimi convertibili di Google.

Perché creare dei computer con tastiera estraibile e touchpad per Android? Beh, le ragioni sono numerose. Le Read-Only Memory (ROM) modificate del sistema operativo, ad esempio, includono già un emulatore del terminale che neppure Chrome OS propone: se il desktop è «morto», qualcosa deve rimpiazzarlo e Android potrebbe diventare una soluzione universale. Pensate d’avere la stessa interfaccia su tutti i device, dalle fotocamere ai server. Basata su Linux, la piattaforma di Google potrebbe realizzare l’utopia che coltivo da anni.

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