Dieci milioni di utenti attivi non sono pochi per un porting di Androd. MIUI ci è arrivato negli scorsi giorni come ha riportato Phandroid, quasi in concomitanza con il rilascio della nuova versione stabile, la 2.12.28. Avevo già provato tempo fa questa custom ROM e siccome allora l’avevo trovata superiore alla CyanogenMod (che ha al proprio attivo 3,6 milioni di installazioni) l’ho voluta riprovare. Ho fatto un test sul mio Samsung Galaxy S su cui avevo installato di recente Android 4.1.2 tramite CyanogenMod 10.1.

Anche la nuova MIUI porta con sé l’ultima versione di Android e se il vostro operatore non vi ha messo a disposizione Jelly Bean vi consiglio vivamente di installarvi una di queste due ROM.

Rispetto a CyanogenMod sul mio SGS MIUI si è rivelata decisamente meno fluida da usare, anche se dal punto di vista della semplicità d’uso MIUI è pressoché imbattibile. Scrollando dall’alto è possibile consultare le notifiche (con l’anteprima delle ultime cinque mail su una riga, mittente e messaggio) oppure passare al menu impostazioni veloci (personalizzabile). Le app possono essere organizzate in cartelle, ma manca il drawer, che c’è invece in CyanogenMod, versione più fedele all’originale Android rispetto al quale è però ottimizzata. Graficamente invece MIUI è completamente diversa, ha un tema tutto proprio più simile a quello dell’iPhone che a quello di Android.

Più simile anche nelle opzioni in più messe a disposizioni. MIUI è supportata da Xiaomi, una startup cinese che in un certo senso è una sorta di nuova Apple d’Oriente, ma basata sull’open source. È possibile attivare un account Xiaomi per backuppare dati come messaggi, contatti, immagini, insomma, avere a disposizione una specie di iCloud. È anche possibile attivare lo scambio di messaggi fra utenti Xiami, una copia degli iMessage, decisamente una delle cosa che vorremmo vedere su Android 5.0.

CyanogenMod non ha nulla di tutto questo. Anche il file manager di MIUI è superiore in quanto organizza i file per tipologia, mentre CyanogenMod è superiore per quanto riguarda il lettore multimediale (entrambe ce l’hanno customizzato). MIUI ha anche dei widget aggiuntivi e mette a disposizione un paio di opzioni fondamentali: tenendo premuto il bottone home compare uno strumento per pulire la memoria e le ultime app oltre che essere bloccate possono anche essere killate.

Nonostante questo però sul SGS al momento è preferibile CyanogenMod. Entrambe le ROM possono essere installate su diversi dispositivi e vi consiglio di provarle entrambe prima di prendere una decisione. Fondamentale un backup prima di ogni installazione (Titanium Backup vi permette di farlo in modo piuttosto semplice). Entrambe le ROM si installano da recovery dopo aver fatto pulizia (clean data, clean cache e clean dalvik cache). Per MIUI occorre installare anche il pack per la lingua.

MIUI 2.12.28 ROM per tutti i dispositivi

CyanogenMod 10.1 per tutti i dispositivi