Finalmente, Google ha annunciato una funzionalità di Android che Apple aveva già adottato sui propri device: la possibilità di determinare la posizione dei dispositivi perduti o rubati, potendone formattare i dati da remoto. La nuova feature sarà disponibile Over-The-Air (OTA) entro la fine del mese, a partire dalla versione 2.2. L’unico rammarico è che Android Device Manager – responsabile di questa nuova caratteristica – non l’abbia acquisita un paio d’anni fa, quando anch’io ho subito un furto dello smartphone che possedevo.

È molto positivo che la nuova funzione non sia tra le caratteristiche di Android 4.3, cosicché la frammentazione del sistema operativo non incida. Le opzioni, per quanto semplici, sono utilissime: gli utenti potranno attivare la suoneria del device al livello acustico più alto – strategica, qualora lo smartphone fosse nelle vicinanze – oppure optare per la formattazione completa del dispositivo. Certo, quest’ultimo dovrebbe essere acceso e connesso a internet affinché l’operazione funzioni. Ipotesi da scartare, in caso di furto.

Dobbiamo considerare che l’aggiornamento di Android Device Manager è orientato agli utenti finali, non ai professionisti: BlackBerry – dalla quale, secondo me, Google ha qualcosa da imparare – permette la formattazione offline dei dispositivi, configurabile in base a una serie di vincoli. Se un ladro spegnesse lo smartphone o disattivasse semplicemente la connessione a internet, Android non sarebbe in grado di salvaguardare i dati. BlackBerry OS è migliore, però l’annuncio di Google è una novità davvero positiva per gli utenti.