Google ha rilasciato l’applicazione Android Auto su Play Store, dopo averla presentata lo scorso giugno durante la Google I/O 2014. Questa nuova app punta a conquistare il settore delle quattro ruote, offrendo un’ampia gamma di funzionalità e dialogando direttamente con le auto di ultima generazione.

Android Auto è la tanto attesa applicazione di Google che porta i servizi dell’azienda di Mountain View direttamente sul cruscotto dell’auto, grazie anche all’accordo Open Automotive Alliance annunciato al CES di Las Vegas del 2014. Ad oggi, però, non sono molte le auto sul mercato in grado di supportare il sistema sviluppato dall’azienda di Mountain View, tuttavia negli Stati Uniti, in Australia e nel Regno Unito, Pioneer ha immesso sul mercato un’unità compatibile e in grado di interfacciarsi con gli smartphone Android. Nelle prossime settimane, anche Parrot dovrebbe presentare un nuovo dispositivo compatibile e in grado di comunicare con gli smartphone, tramite tecnologia Bluetooth.

Android Auto è in grado di funzionare solamente con il nuovo sistema operativo Android 5.0 Lollipop e, per il momento, risulta impossibile scaricarla dall’Italia. Tra le funzionalità principali di Android Auto, troviamo la navigazione con Google Maps passo-passo con indicazioni di corsia, punti di interesse, le chiamate e i messaggi “hands-free”, gli aggiornamenti sulle condizioni meteo, sul traffico e molto altro ancora. Inoltre, Android Auto offre la possibilità di ascoltare la musica e le playlist presenti sullo smartphone, direttamente dall’impianto stereo dell’auto.

Per il momento, Android Auto pare essere un’esclusiva destinata a poche persone. Sarà interessante vedere se le funzionalità offerte riusciranno a conquistare il grande pubblico e raggiungere anche il mercato automobilistico europeo, grazie a nuove vetture compatibili e con dispositivi dedicati.

Infine, rimane un punto interrogativo su come Apple reagirà al debutto di Android Auto. L’azienda di Cupertino, infatti, ha lavorato a lungo su CarPlay ed ha siglato importanti collaborazioni con marchi del mondo dell’automobile. Non resta, quindi, che aspettare la risposta di Apple e le reazioni del settore delle quattro ruote.