Amazon è intervenuta con un intervento sul blog ufficiale dell’azienda per esprimere la propria posizione sul prezzo degli eBook: un’analisi razionale, che segue le più semplici regole del mercato. Abbassare i prezzi dei libri digitali porterebbe ad aumentarne le vendite, con un maggiore guadagno per tutti — dall’autore all’editore al distributore. È la risposta ufficiale a Hachette, col quale Jeff Bezos ha in corso una disputa che riguarda soprattutto il costo dei titoli legati all’azienda francese. Che cosa potrebbe accadere?

Idealmente, Amazon abbasserebbe il prezzo degli eBook da $14.99 a $9.99: statistiche alla mano il guadagno derivante dalla maggiore diffusione delle copie sarebbe superiore. Tuttavia, parliamo di titoli scritti da autori affermati perché quelli emergenti – non arrivando a superare la media di cinquecento libri venduti – avrebbero più tasse che ricavi. Hachette non ha un grande interesse sugli indie, motivo per cui la proposta della società di Bezos è mirata soprattutto ai grandi editori e non riguarda gli scrittori indipendenti.

I dati diffusi da Amazon riguardano gli eBook che superano le 174.000 copie vendute, con una differenza di circa $300.000 in più a un prezzo ribassato — che deriverebbe dall’aumento delle vendite. Inutile sottolineare come gli autori che raggiungono tali volumi non sono gli stessi che utilizzano Kindle Direct Publishing né i libri inclusi nell’offerta Unlimited appena avviata dalla società negli Stati Uniti. Ha senso diminuire il prezzo dei best seller o sarebbe preferibile offrire un maggiore supporto agli autori indipendenti?

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