Amazon, se le indiscrezioni dovessero essere confermate, produrrà uno smartphone dotato di display 3D: la presentazione dovrebbe avvenire in giugno e la vendita a partire da settembre. Che ciò sia realistico oppure no, Fire OS – la ROM (Read-Only Memory) personalizzata di Android che opera su Kindle Fire – sarà aggiornato per cambiare il modo d’interagire con le app di Google. Uno dei maggiori problemi che Amazon incontrerà sul mercato, infatti, è convincere gli sviluppatori a creare delle applicazioni per il nuovo dispositivo.

Microsoft ha avuto lo stesso problema con Windows Phone 7, sul quale installare manualmente una app può portare all’esaurimento nervoso: Windows Phone 8.1 è un mondo a parte. Le difficoltà che Amazon dovrà affrontare sono due perché l’introduzione del 3D – già proposto in qualche modo da Samsung con l’eye tracking di Galaxy SIV e ripreso da HTC su EVO 3D – comporta lo sviluppo d’applicazioni dedicate, che al momento non esistono, e gli sviluppatori sono ancora costretti a modificare quelle già create per l’ecosistema di Android.

Qual è la soluzione? A quanto pare, Amazon starebbe creando un’infrastruttura capace di convertire in automatico le app create per Android e renderle compatibili al 100% con Fire OS. Gli sviluppatori non dovranno più preoccuparsi della conversione, né dell’aspetto che il 3D darà alle applicazioni sul nuovo smartphone. Per allargare il proprio bacino d’utenza, Amazon potrebbe pensare a un secondo modello di fascia bassa per i mercati emergenti – non prima dell’inverno del 2014 – che potrebbe davvero essere distribuito gratis.

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