Parlando di cloud computing, non posso non pensare ad Amazon Web Services (AWS): una delle prime – e, probabilmente, la più popolare – infrastrutture orientate a ospitare le applicazioni. Ieri, la piattaforma ha acquisito una nuova funzionalità che permette agli sviluppatori d’inviare notifiche push a iOS e Android. Simple Notification Service (SNS) supporta pure gli SMS ed è associabile a qualunque piano di AWS, con una tariffa aggiuntiva dedicata. Fino a un milione di notifiche al mese, giusto da push, il servizio è gratuito.

La soglia di gratuità varia a seconda dell’endpoint: 100 SMS, 1.000 e-mail e 100.000 messaggi via HTTP. Sono diverse anche le tariffe, che prevedono $0.50 al milione per le notifiche push — la novità più interessante del servizio. Questi avvisi sono quanto mai attuali, considerando l’attenzione al wearable computing che dovrebbe trovare una formula adatta agli smartwatch. Non bisogna sottovalutare la dimensione dei messaggi, perché ogni 64Kb è fatturato come una richiesta indipendente ed SNS supporta un massimo di 256Kb cadauno.

Purtroppo, spiace che Amazon abbia escluso Windows Phone e soprattutto le applicazioni web – che sono appena state accettate su App-Shop. D’accordo che lo sviluppo più intenso riguarda iOS e Android, però l’infrastruttura di AWS ospita progetti molto diversi fra loro: se il sistema operativo di Microsoft può contare su Azure, disporre lo stesso sistema di notifiche push sulle web app avrebbe un’importanza strategica. Se Amazon vuole davvero promuoverne la distribuzione su App-Shop, non può certo prescindere dal supporto in AWS.