Oggi, Amazon ha presentato i risultati d’un ambizioso progetto del compartimento di ricerca e sviluppo: Prime Air — un drone telecomandato che esegue le consegne, al posto del corriere. Consapevole che la notizia sarebbe sembrata uno scherzo, l’azienda ha voluto precisare che questo metodo sarà adottato a partire dal 2015 (se le leggi federali statunitensi lo permetteranno). L’obiettivo è arrivare a garantire una consegna in trenta minuti o meno, nel raggio d’azione dei droni, abbattendo sensibilmente le spese della spedizione.

Jeff Bezos è intervenuto personalmente a sostenere l’iniziativa, che – dopo l’avvio delle spedizioni domenicali negli Stati Uniti – conferma l’intenzione di migliorare il servizio al consumatore: Prime Air è una tecnologia intrigante, che porta con sé una serie d’interrogativi. Primo fra tutti, quello del futuro dei lavoratori che in Germania sono sul piede di guerra per il rinnovo del contratto e lo stress cui sono sottoposti. Dopo il Black Friday, oggi è il Cyber Monday… e sarebbe fantastico usufruire della consegna coi droni.

Prime Air è un’innovazione sostenibile? Lo capiremo soltanto in seguito, ma Amazon ha in cantiere diverse soluzioni da tenere sott’occhio — come la distribuzione dei Kindle direttamente nelle librerie. La spedizione attraverso i droni sarà un servizio complementare a Prime, un abbonamento che garantisce dei tempi di consegna più ridotti e la gratuità delle spedizioni ed è sottoscrivibile anche in Italia. Il drone è giusto un esperimento suggestivo, però potrebbe diventare interessante quanto le automobili automatiche di Google.