Pessime notizie per Google, già leader della pubblicità su web e mobile, se fossero confermate le indiscrezioni sulla volontà di Amazon — pronta a sostituire AdWords con una propria alternativa: la società di Jeff Bezos sembra inarrestabile in tutti i settori. Oltre alle Product Advertising API, che permettono ai gestori dei siti di guadagnare con le inserzioni sui prodotti in vendita, potrebbero arrivare dei banner alternativi a quelli pubblicati da Big G che ad oggi sostengono le campagne della società. Sarebbe un duro colpo.

Dopo l’espansione in Cina che preoccupa Alibaba e la crisi d’identità provocata a eBay – disposta a vendere PayPal dopo l’uscita di Local Register [vedi gallery] – Amazon se la prende, per così dire, con Google. Non paga della creazione d’un fork di Android e dei dispositivi alternativi, da Kindle Fire a Fire Phone, la società di Bezos vuole gestire direttamente la pubblicità dei prodotti a listino: un’ipotesi che giustifica le recenti polemiche con Hachette e Disney. Qual è l’obiettivo dell’azienda? Fino a dove vuole spingersi?

La competizione è serrata su tutti i fronti, a partire dai droni di Prime Air insidiati da Shopping Express di Mountain View. The Wall Street Journal raccoglie l’indiscrezione da Karsten Weide di IDC che sottolinea la necessità di trovare un’alternativa alle inserzioni di Google e Facebook: diversificare gli investimenti pubblicitari può essere un vantaggio per molti, esclusi quelli che diventerebbero automaticamente i diretti concorrenti di Amazon. I marketer, però, dovrebbero seguire con attenzione gli sviluppi della vicenda.

Photo Credit: John Biehler via Photopin (CC)