Dopo la presentazione del nuovo Amazon Fire Phone, il primo smartphone prodotto dall’azienda di Jeff Bezos, molti si sono chiesti se potrà essere una valida alternativa ad Android, Windows Phone e iOS. Uno dei punti più importanti rimarcati dal CEO di Amazon è il fatto che Amazon Fire Phone sia differente, rispetto ai competitor già presenti sul mercato.

Ieri, abbiamo assistito ai risultati di anni di studi e ricerche, dal momento che il nuovo Amazon Fire Phone include alcune tecnologie estremamente innovative come la Dynamic Perspective, che connette insieme molteplici fotocamere frontali ed un sensore infrarossi che monitora i nostri movimenti della testa e non solo. Tuttavia, molte critiche sono scaturite sul fronte hardware, in particolare per il display “HD” da 720p e densità pixel pari a 315ppi. Questi numeri sono già stati superati dal nuovo HTC One M8, dotato di display Quad HD. Inoltre, un’altra scelta ampiamente criticata è stata quella di integrare il Bluetooth 3.0, standard di connessione ormai datato e che non permetterà, molto probabilmente, di connettere smartwatch o accessori fitness, che stanno arrivando sul mercato. Anche per quanto riguarda il processore, lo Snapdragon 800 da 2.2 Ghz offre ottime prestazioni, ma non riesce a raggiungere quelle del modello 801 presente nei top di gamma Samsung, HTC, LG e Sony.

Tra le caratteristiche tecniche, Amazon Fire Phone ha introdotto Firefly, funzionalità che permette di riconoscere oltre 100 milioni di oggetti, in modo accurato e veloce, da poterli acquistare direttamente sullo store di Amazon. Un altro valore aggiunto è Amazon Mayday, servizio clienti estremamente utile e che non è presente in nessun altro smartphone competitor. Il nuovo Amazon Fire Phone, quindi, è uno smartphone che pur avendo registrato un grosso hype attorno a sé, non è detto che possa essere il dispositivo in grado di convincere le persone a passare da Android, iOS e Windows Phone verso il mondo di Amazon.