Essere pagati per dare un giudizio positivo, a prescindere dalla qualità del prodotto recensito. È quello che sta accadendo sulla versione USA di Amazon, a tal punto che il colosso dell’e-commerce ha denunciato al tribunale di Seattle oltre mille recensori “faziosi” che postavano sul sito commenti positivi in cambio di denaro.

Un meccanismo davvero molto pericoloso e che rischia di compromettere la credibilità di un sistema molto importante (spesso ci si affida ai commenti degli utenti per la scelta finale di un acquisto) per gli utenti che si apprestano ad acquistare un prodotto che non può essere toccato con mano. Sul web esistono diversi siti che offrono soldi in cambio di commenti positivi e false recensioni, e di questi uno dei più famosi è senza dubbio Fiverr.com, piattaforma dove gli utenti possono offrirsi come commentatori “su commissione” di prodotti e offrire le proprie prestazioni ai brand interessati per cinque dollari.

Amazon.com non attacca però direttamente siti come Fiverr (non tutti gli utenti vendono recensioni positive), ma i 1.114 John Does, ovvero utenti che vendono false recensioni utilizzando nomi di fantasia e il più utilizzato è, appunto, John Does. Il fenomeno della compravendita di recensioni positive interessa anche i commenti verificati: i venditori di recensioni fingono di acquistare un prodotto facendosi spedire un pacchetto vuoto, con tanto di transazione, dimostrando quindi di possedere il prodotto che viene recensito.