Amazon è stata denunciata dall’Unione Nazionale Consumatori all’Antitrust a seguito dei Kindle Fire venduti per un periodo limitato e per errore ad un euro. Il 17 maggio, a causa di un problema tecnico dell’eShop italiano di Amazon, i Kindle Fire di quinta generazione furono messi in vendita a solo un euro con uno sconto quasi del 100% sul prezzo normale di vendita. Ad approfittarne furono in molti ma il colosso dell’eCommerce, dopo aver scoperto il problema, decise di annullare tutti gli ordini anche se qualcuno andò comunque a buon fine.

La scelta di cancellare gli ordini non è piaciuta all’Unione Nazionale Consumatori che ipotizza un’accusa di pratica scorretta di Amazon. Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, evidenzia come gli accordi devono essere rispettati e non devono essere i consumatori a pagare per gli errori dell’azienda.

Per Massimiliano Dona, dal punto di vista giuridico, la conferma d’ordine è sufficiente per ritenere il contratto valido ma in questo caso si aggiungerebbe anche una questione morale. Non devono essere i clienti a pagare per gli errori di una società che della disponibilità nei confronti del consumatore ha fatto la sua forza, soprattutto a pochi mesi dalla condanna dell’Antitrust per informazioni ingannevoli sul suo sito di e-commerce.

Massimiliano Dona auspica, dunque, che l’Autority possa pronunciarsi rapidamente anche per evitare un precedente per cui qualsiasi azienda possa imputare ad un “guasto tecnico” le sue negligenze, scaricandole sulle spalle dei consumatori.