I pagamenti on line e soprattutto in mobilità, oramai lo abbiamo capito tutti, sono il futuro. In questo campo c’è un solo nome che a oggi funziona per tutti: PayPal. PayPal consente di pagare on line e in alcuni negozi semplicemente inserendo una password, senza doversi sempre ricordare numero di carta di credito, codice segreto e così via. Presto a PayPal si potrebbe affiancare Amazon, che secondo quanto riportato dalla Reuters, offrirà alle startup e ad alcune azienda la possibilità di abilitare i pagamenti ricorsivi. Chi siano i privilegiati beta tester non è ancora noto.

Il nuovo servizio consentirà di usare i dati delle carte di credito salvate su Amazon, che conta 240 milioni di utenti, senza passare da altre piattaforme. Cosa si potrà fare esattamente? Per esempio pagare l’abbonamento del telefono o di un servizio di musica in streaming come Spotify. Il vantaggio è che l’utente, per provare un servizio nuovo, non avrà più bisogno di doversi fidare di un estraneo, ma potrà contare sempre sullo stesso gestore, vale a dire Amazon.

La multinazionale americana, esattamente come PayPal, prenderà una percentuale su ogni transazione. La novità dovrebbe essere annunciata all’evento del prossimo 18 giugno, quando verrà presentato anche lo smartphone Amazon 3D.

Photo Credit: cogdogblog via Compfight cc