Sono un accanito abbonato premium di Spotify anche se ora è possibile ascoltare la sua musica gratuitamente, seppur con alcune limitazioni, da qualunque device portatile. Quando sono in casa ascolto Spotify da iPad collegandolo via Wi-Fi alla Apple TV. Ma quando sono in ferie o faccio delle brevi uscite mi piace continuare a consumare il mio abbonamento ascoltando lo stream dal mio iPhone. Gli speaker dell’iPhone però non sono proprio la miglior soluzione per ascolane musica come per esempio quando si soggiorna in una stanza d’albergo. Servirebbe qualcosa di più performante e nello stesso tempo facile da trasportare, da collegare e che magari permettesse di usare lo smartphone per altre attività.

Ho testato l’altoparlante Anker MP141 Portable Bluetooth 4.0 Speaker e penso di aver trovato proprio la soluzione che fa per me.

Della Anker uso già moltissimo il caricabatterie esterno che fa parte integrante ormai da tempo della mia attrezzatura da iPhoneografo, Gli speaker che ho testato si presentano in una confezione curata che include, oltre all’altoparlante senza fili, anche un cavetto Micro USB per la ricarica e un cavetto mini jack stereo utile per connettere all’MP141 quei device tipo vecchi iPod che non dispongono di connessione Bluetooth.

Vediamo i pro e i contro che ho rilevato.

Pro:

- Le finiture dello speaker, che si presentano come un quasi-cubo di 8 × 8 × 6 cm, sono molto curate. Il rivestimento esterno è gommato il che ne aumenta il grip quando lo si tiene in mano; è presente anche una gommatura sulla base.

- I controlli sono ridotti al minimo: lo speaker presenta solo tre tasti principali, due per il volume e uno per mettere in pausa e riavviare la musica. Il protocollo di connessione Bluetooth infatti permette al device che fa da sorgente di accettare comandi impartiti proprio dallo speaker. Il tasto di pausa e riavvio è anche molto utile per rispondere alle telefonate entranti: infatti l’MP141 è dotato anche di microfono e può fungere da estensione vivavoce per qualunque smartphone dotato di connessione Bluetooth.

- La batteria ha un’ottima durata. Il sito del produttore sostiene che gli speaker possano suonare fino a 20 ore di musica ininterrotta. Non ho testato la cosa in questi termini ma devo ammettere che da sabato scorso sto ascoltando musica per qualche ora al giorno e al momento non si è ancora accesa la spia rossa che suggerisce la ricarica. L’uso della nuova tecnologia Bluetooth 4.0 poi fa risparmiare un sacco di batteria anche al device sorgente che, a mia impressione, consuma meno rispetto a quanto non accada quando si connette via Wi-Fi (come invece accade con la Apple TV).

- L’identificazione e la connessione con il device sorgente è velocissima; sarà ancora merito del Bluetooth 4.0 ma continuando il confronto con Apple TV e connessione Wi-Fi, ho verificato che i tempi di latenza dal momento in cui si accende lo speaker precedentemente agganciato ad un device, sono pressoché nulli. Lo speaker si connette ad un device alla volta; ecco perché la connessione avviene senza codice PIN; per cambiare il device sorgente basta prima disconnettere gli speaker agendo da impostazioni sul device stesso oppure basta tenere premuti contemporaneamente i tasti volume sull’altoparlante.

Contro:

- Il suono è sì potente ma dato che è emesso da un unico altoparlante è monocanale (non stereo); inoltre i bassi restano un po’ costretti a causa delle ridotte dimensioni della cassa acustica. L’Anker MP141 resta comunque un’ottima scelta proprio per le necessità che elencavo in testa al post.