Alan Mulally è stato il CEO di Ford fino al 1 luglio, quando ha dato le dimissioni per accettare un ruolo nel Consiglio d’Amministrazione di Google. Qualche mese fa, prima che la scelta ricadesse su Satya Nadella, sembrava che il suo destino fosse in Microsoft: l’approdo al Googleplex è indicativo del grande interesse di Big G per il mercato automobilistico, costituito dai veicoli che si guidano da sé, sul quale l’esperienza di Mulally è indiscutibile. Serviva un professionista per concretizzare il progetto mostrato a I/O 2014.

In ballo non c’è soltanto il progetto per le future Self-Driving Car [vedi gallery] o quello di Android sulle automobili già in produzione, ma anche il settore aerospaziale, nel quale Google è entrata acquistando Titan Aerospace. Mulally è un’assunzione strategica per investire su mercati che erano estranei alla multinazionale: l’esperienza che porta in Big G servirà ad “aggredire” entrambi i segmenti, sui quali a Mountain View hanno grandi ambizioni. È di sicuro un investimento sul lungo periodo, che non tarderà a sorprenderci.

Skybox Imaging, la startup assorbita per migliorare le immagini di Earth e Street View, è un altro motivo a favore dell’assunzione di Mulally. Google prende in considerazione ogni aspetto collaterale dei settori in cui investe: mappe stradali, IVI (In-Vehicle Infotainment) e automobili. Non stupisce che Big G abbia sempre bisogno di professionisti che provengano da ambienti diversi dall’informatica per sostenere le proprie ambizioni e l’ex CEO di Ford darà un grande apporto ai progetti che costituiranno il futuro della società.

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