Napster ormai è passato, ma gli inventori di quell’ottimo strumento di condivisione di file musicali, non sono certo in pensione, anzi tornano alla carica con un’invenzione che punta a cavalcare l’onda di Facebook. 

Facebook, il social network blu con i guai in borsa, è uno strumento che piace molto agli internauti che non smettono di crearsi account per caricare e condividere foto, per fare business, per restare in contatto con gli amici.

Su quest’ultimo punto vuole inserirsi l’idea di Sean Parker e Shaws Fanning che lanciano Airtime per Facebook. In pratica uno strumento di videochat particolare in cui ad essere contattati non sono i “soliti” amici ma i perfetti sconosciuti.

La startup Airtime è stata già presentata a Manhattan dove l’idea è stata accolta con successo. Si sfrutta infatti il principio di Pinterest, quello della comunanza d’interessi, e poi si escludono tutte le persone che nonostante interessi ed attività “compatibili” con il proprio profilo, sono già nella cerchia di “amici”.

Parker dunque sfrutterà il Facebook Connect ma innovandolo. Il punto di partenza è la considerazione che “restare in contatto con gli amici renda l’esperienza di navigazione sul web molto noiosa”.

L‘effetto sorpresa contenuto nel DNA di Airtime dovrebbe far allontanare la deriva del vecchio modo di stare online.