La rivoluzione del mondo di internet è iniziata già nella notte tra il 5 e il 6 giugno, proprio alla mezzanotte, quando è stato avviato un nuovo protocollo per la gestione e l‘assegnazione dei domini IP. Ecco cosa è successo e quali sono le novità.Il sistema che serve per assegnare e gestire gli indirizzi numerici che identificano un certo dispositivo e gli consentono di interagire con altri dispositivi su internet, si chiama Internet Protocol Version.

Adesso dovrà essere aggiornato per consentire l’attribuzione di un maggior numero di indirizzi IP. Quelli ancora disponibili, infatti, non riescono a far fronte al brusco incremento della presenza in rete degli ultimi anni.

Per vigilare sul passaggio da un sistema all’altro con il conseguente aumento degli indirizzi IP, ci penserà l’ICANN, un’organizzazione senza scopo di lucro che da anni di occupa di gestire la Rete e l’assegnazione degli indirizzi IP.

Fino a questo momento per comunicare online, ad ogni dispositivo, era assegnato un indirizzo IP, una sequenza numerica composta di massimo quattro triplette di numeri compresi tra 0 e 255 che occupano circa 32 bit.

Si andava avanti così dal 1980, ma si sapeva già di non poter soddisfare che 4 miliardi di richieste d’indirizzi. Adesso la Rete è cresciuta e questa soglia è a portata di mano.