Il più grande produttore di telefonini di origine finlandese è minacciato in questi giorni dalle azioni delle compagnie di rating. In pratica pare che ai mercati non sia piaciuta la strategia commerciale della Nokia né i nuovi prodotti inseriti sul mercato per contrastare i concorrenti.

Forse il mercato dei consumatori aveva già detto la sua, preferendo i prodotti Apple a quelli proposti dalla Nokia, in apparenza meno “avanzati” dal punto di vista tecnologico rispetto agli antagonisti di Cupertino. Ma la Nokia non aveva ancora subito l’assalto delle agenzie di rating.

È chiaro che i dettami di Moody’s & company non sono un problema soltanto per gli stati che giornalmente affrontano il problema del debito pubblico. I giudizi delle agenzie di rating interessano anche le aziende private e possono avere delle ripercussioni sull’andamento dei titoli tecnologici nei listini.

Per esempio, qualche giorno fa, precisamente il 27 luglio, le agenzie hanno lanciato la notizia del declassamento dei titoli Nokia. Moody’s che ha visto la Apple superare di gran lunga la società finlandese nella produzione di smartphone, ha tagliato il rating del titolo Nokia di due livelli.

Dopo aver perso terreno dai diretti concorrenti, adesso Nokia vuole evitare il collasso, vuole evitare che i suoi titoli siano classificati come spazzatura, investendo nella sintesi con il sistema operativo Windows Phone di Microsoft.