AGCOM si è finalmente espresso sul fenomeno poco gradito dagli italiani, dei rinnovi tariffari a 28 giorni o 4 settimane. Quanto deliberato è una mezza vittoria per i consumatori anche se gli operatori hanno già detto che faranno ricorso. AGCOM, infatti, ha abolito la prassi dei rinnovi a 4 settimane ma solamente per gli abbonamenti di rete fissa (ADSL, fibra ottica, telefoni di casa…). Per gli abbonamenti mobile, nulla cambia e la prassi delle 4 settimane potrà continuare ad esistere.

Le società che operano in Italiano avranno 9 giorni per adeguarsi alla delibera. Da evidenziare che gli abbonamenti all inclusive fisso più mobile dovranno adattarsi a quanto stabilito e cioè proporre rinnovi mensili. La delibera dell’AGCOM, però, non si basa sull’aumento dei costi che i rinnovi ogni 4 settimane portano, ma bensì sula netta diminuzione della trasparenza. Per AGCOM, infatti, abbonamenti di rete fissa così strutturati rendono difficile per il consumatore confrontare le offerte e capire esattamente quanto costa un servizio.

Ovviamente gli operatori non ci stanno ed hanno già deciso di fare ricorso in quanto per loro gli utenti sono già sufficientemente tutelati visto che viene loro concessa la possibilità di disdire all’atto della comunicazione della variazione contrattuale.

Il dato certo è che di questo braccio di ferro tra AGCOM e gli operatori se ne sentirà ancora parlare a lungo. Il problema, infatti, è molto spinoso e riguarda, in realtà, più un aumento importante di prezzi finale che un discorso di trasparenza.