AGCOM bacchetta l’operatore 3 Italia per la gestione dei suoi callcenter comminando una multa di ben 300 mila euro. Il Garante per le Comunicazioni, in particolare, avrebbe rilevato che l’operatore non accetta nessun tipo di reclamo attraverso i suoi callcenter invitando i clienti ad inviare un fax con la richiesta. Infatti, i clienti, provando a contattare il call center di 3 Italia finiscono in un dedalo di menu attraverso i quali, però, non riescono a portare a termine il loro obiettivo in quanto non riescono a parlare con un operatore umano. Il regolamento dell’AGCOM, infatti, specifica chiaramente che gli operatori debbano offrire la possibilità ai clienti di poter parlare agevolmente con un operatore telefonico in carne ed ossa.

Così non avviene, invece, per il callcenter di 3 Italia e proprio per questo il Garante ha deciso di multare l’operatore di 300 mila euro. La multa non appare nemmeno troppo “pesante” in quanto in questi casi è prevista una forchetta tra 120 mila euro e 2,5 milioni di euro.

AGCOM rileva che questa tendenza a invitare i clienti ad utilizzare il fax piuttosto che facilitare il dialogo attraverso un operatore umano è tipico dei callcenter gestiti da ditte di terze parti all’estero. 3 Italia ha 60 giorni di corso per eventualmente fare ricorso al TAR. L’operatore intanto, evidenzia come il risponditore automatico consente di ricevere risposte ai problemi molto più velocemente di quanto prefissato dal regolamento dell’AGCOM.

Tuttavia questo non risolve il problema che i clienti di 3 Italia ben difficilmente riescono a parlare con un operatore umano con cui interfacciarsi per ogni genere di quesito.