I guai per la Adobe, in questo periodo, sembrano essere davvero troppi. Prima si è parlato delle false foto dimostrative della nuova funzione di Photoshop, adesso nel mirino è finito Adobe Flash Player.La Adobe è al centro di numerosi dibattiti in questi ultimi giorni. Primo tra tutti, il più vecchio in ordine cronologico è il contestato uso di due foto “false” per la dimostrazione del filtro anti-blurring di Photoshop.

Adesso nel mirino degli esperti di tecnologia è finito Flash Player che consentirebbe agli “spioni” del web di violare la privacy di molti utenti. Ecco come avviene la truffa e chi l’ha evidenziata.

A scoprire la vulnerabilità del sistema Adobe Flash Player è stato uno studente della Stanford University che ha dimostrato come anche navigando su siti all’apparenza innocui, si possa incorrere in una violazione del proprio sistema operativo.

Il meccanismo è abbastanza lineare. Si usa infatti una tecnica nota agli hacker e a chi li combatte, il clickjacking. In pratica l’utente va a cliccare sull’interfaccia grafica pensando di compiere un’azione sicura e posi attiva un payload che determina l’attivazione della webcam.

Si materializza così la paura di essere spiati. Era già successa una cosa simile con Flash Player Settings Manager, adesso la Adobe promette di risolvere prestissimo il nuovo problema sollevato.