La Cina, nei prossimi mesi, potrebbe dotarsi di un nuovo sistema operativo per smartphone e computer. La notizia, che è rimbalzata sulla rete, arriva direttamente dall’agenzia Xinhuanet e focalizza l’attenzione sul fatto che, in pochi anni, il nuovo Windows cinese potrebbe rimpiazziare gli attuali sistemi delle aziende occidentali.

Se lo scandalo NSA ha scosso i rapporti tra gli Stati Uniti e altre nazioni, la Cina ha deciso di sviluppare un proprio sistema operativo che debutterà entro il mese di ottobre. L’alternativa a Windows, quindi, verrà installata su tutti i computer statali e, successivamente, raggiungerà il grande pubblico. Il sistema operativo è basato su Linux e sarà disponibile, in un primo momento, su piattaforma desktop e successivamente su smartphone.

Questa operazione estremamente ambiziosa è un diretto confronto con aziende del calibro di Microsoft, Google e Apple. In Cina, infatti, sono presenti alcuni sistemi operativi che non sono supportati da parte degli sviluppatori. Il responsabile del gruppo istituito per realizzare il software, Ni Guangnam, ha sottolineato il fatto che sarà importante il supporto degli sviluppatori per popolare l’app store e rimpiazzare, in circa due anni, i programmi utilizzati su desktop.

Non è la prima volta che Stati Uniti e Cina si scontrano sul campo tecnologico. Huawei, nel 2012, venne bloccata e segnalata come una minaccia alla sicurezza degli Stati Uniti e delle infrastrutture più importanti. Anche i cinesi hanno bandito l’utilizzo di Windows 8 negli uffici governativi e accusato Android di controllare il mercato, discriminando le aziende locali. Staremo, quindi, a vedere se, il futuro sistema operativo made in china, riscuoterà il successo sperato.

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