Picasa chiuderà definitivamente i battenti il 1 maggio 2016, lasciando lo spazio a Google Foto. Arriva così la fine della prima piattaforma di immagini di Google, online dal 2002. La strategia dell’azienda di Mountain View è quella di concentrarsi solo su una piattaforma fotografia, in modo tale da offrire all’utente un sistema cross-device e in continua evoluzione.

Google ha ufficializzato la chiusura di Picasa, piattaforma di immagini online sin dal 2002, anno in cui l’azienda Lifescape realizzò la prima versione. Nel 2004, Google decise di acquisire Picasa, trasformandolo nel principale strumento per condividere le foto via Internet. Per oltre dodici anni, Pixasa ha rappresentato il miglior strumento gratuito per la gestione di foto e video, con funzionalità avanzate come il supporto del file RAW o la tecnologia di riconoscimento dei volti. Con la divisione di Google+ e il debutto di Google Foto, Picasa ha avuto un destino ormai segnato.

A partire dal 15 marzo, Google concluderà il supporto per l’applicazione desktop di Picasa. Coloro che l’avranno scaricata entro quella data potranno continuare ad utilizzarla, sapendo che Google non rilascerà più aggiornamenti.

Per quanto riguarda coloro che hanno caricato contenuti multimediali su Picasa Web Album li troveranno, automaticamente, importati all’interno di Google Foto, con un semplice login nel proprio account. Invece, per chi non desidera passare al nuovo servizio, Google metterà a disposizione un’interfaccia da cui poter scaricare foto, video, tag, didascalie e commenti su Picasa.

Infine, agli sviluppatori, Google richiede di prendere in considerazione che alcune caratteristiche delle API ufficiali smetteranno di funzionare e potranno trovare maggiori informazioni nelle pagine del supporto.