Acer  ha presentato lo scorso 23 aprile, presso il 4 World Trade Center di New York, la sua nuova gamma dispositivi in occasione della conferenza stampa globale. In passerella nuovi tablet, smartphone e smartwatch, laptop e computer All-in-One e AcerCloud che ha fatto da collante tra ognuno di questi device.

Concentrandosi sulle tematiche di produttività , educazione , intrattenimento , gioco e connettività , Acer ha progettato prodotti in grado di soddisfare le esigenze di chiunque.

L’obiettivo del il colosso taiwanese è, da sempre, quello di abbattere le barriere tra le persone e la tecnologia, rendendola più accessibile a tutti, mettendo i dispositivi nelle mani di molti e non solo di pochi , offrendo allo stesso tempo un’esperienza che supera le loro aspettative .

Leonardo.it ha incontrato Massimo D’Angelo, Vice president EMEA Operations & Regional Head South Europe, che ci ha spiegato cosa vogliono i clienti da Acer, quali sono i punti di forza e qual’è la direzione dell’azienda in linea con i prodotti lanciati a New York.

Qual è il target di Acer?

“Il Mercato, che ovviamente è composto da diversi segmenti. C’è un segmento più consumer, facilmente identificabile con quelle persone che utilizzano i prodotti come gioco e puro entertainment e poi c’è quel segmento di mercato, all’altra estremità, che invece coinvolge il mondo più professionale. Nel mezzo c’è una fetta degli usi misti del prodotto e che io identificherei come prosumer. Una volta il prodotto aveva la forma, il design, da ufficio o comunque riprendeva un po’ le sembianze dell’ambiente che lo ospitava, dove veniva collocato; ora che il prodotto è sempre più personalizzato, legato alla persona, ha assunto un aspetto diverso.  Esempio lampante sono i notebook che hanno completamente soppiantato i desktop facendo diventare il computer uno strumento mobile, cioè un oggetto che la persona possa portare sempre con sé. Anche gli smartphone all’inizio sono entrati nell’uso quotidiano, nello scenario collettivo, conquistando prima i consumer delle aziende che inizialmente facevano un po’ di resistenza all’uso di un prodotto che, in qualche modo, portasse fuori dal luogo di lavoro delle informazioni aziendali. Oggi invece è una cosa ordinaria che si gestisce regolarmente e si è passati a una certa sovrapposizione di diversi canali; l’uso dei dispositivi non interessa infatti solamente la parte home ma comprende anche tutta una serie di altre circostanze e momenti della giornata.”

Tre parole che caratterizzano Acer

“Acer sicuramente è un’azienda in cui c’è tanta passione, quindi questa è una parola che potrebbe definire questa realtà e soprattutto le persone che la animano. La seconda caratteristica è l’attenzione al cliente, cercare di capire veramente l esigenze del cliente, cosa si aspetta. Questa non è una cosa semplice, non dimentichiamoci che i prodotti vengono sviluppati in una sola parte del mondo e devono poi essere collocati sul mercato di tutto il pianeta, paese per paese. Gli utenti non sono uguali dappertutto e quindi quando parlo di attenzione al cliente intendo saper interpretare, collocare e posizionare in maniera corretta i prodotti nei diversi luoghi e culture, dalla scelta dei canali al modo in cui viene proposto il prodotto fino ai tipi di servizi che si vanno ad abbinare a quel prodotto. La terza parola che, a mio avviso, caratterizza Acer potrebbe essere innovazione, intesa non solo come innovazione legata ai prodotti ma anche nel senso di nuovi approcci al mercato, capire cioè come distribuire i prodotti stessi, come farli arrivare chiedendosi ogni volta dove è possibile fare di più e meglio, cosa che si riconduce alla passione di cui parlavo prima.”

Quali sono le novità Acer presentate a NY che rispecchiano di più le caratteristiche di Acer?

“Sicuramente i prodotti 2 in 1, quindi in sostanza le evoluzioni di prodotti già presentati ma che rimangono comunque molto attuali e innovativi, sul mercato da parte nostra sin dal 2011 con il W500. Grande novità annunciata in occasione dell’Annual Global Press Conference di NY fa parte del settore gaming. In questo caso abbiamo cercato di rispondere alle esigenze di due tipi di utenti: il cosiddetto casual gamer, che è quella persona che vuole un prodotto molto potente, comodo, utile anche dal punto di vista professionale ed esteticamente bello. Quindi un prodotto funzionale e allo stesso tempo divertente, che sia performante quasi come un prodotto gaming a tutti gli effetti. Poi c’è in gaming vero, la nuova linea predator ad esempio risponde alle esigenze del giocatore assoluto. La forza di Acer oggi è quella di avere una linea di prodotti che vanno dal tablet al notebook, al desktop, dando un’ampiezza di gamma non da poco.”