Recentemente, Twitter ha esteso le funzionalità di Analytics per concedere a tutti l’accesso alle statistiche — che non riguardano più soltanto le inserzioni pubblicitarie, ma qualunque tweet pubblicato o quasi. Il servizio è gratuito e, come appena accennato, non obbliga a investire sulla pubblicità: basta verificare il proprio sito, implementando le Twitter Cards, per accedere alle visualizzazioni dei tweet che contengono dei link ai contenuti pubblicati. Una procedura semplice e piuttosto rapida, che non comporta difficoltà.

La novità di Twitter [vedi gallery] non riguarda tanto i profili verificati, che non sono necessari per accedere ad Analytics, quanto la tipologia di contenuto analizzabile: finora, infatti, soltanto pubblicitari e sviluppatori potevano usufruire del servizio. Adottate le Twitter Cards sul proprio sito o blog, oggi chiunque può ottenere le statistiche avanzate sulla condivisione dei contenuti sul social network. È un motivo in più per implementarle con un plugin e aggiungere contributi come fotografie, link e riassunti ai tweet.

Perché bisogna necessariamente adottare le Twitter Cards, per accedere alle statistiche sui tweet? Il punto è che non sono conteggiate le Analytics per qualunque “cinguettio” pubblicato, ma soltanto quelle che riguardano i link. Dal punto di vista tecnico è un po’ come Google Analytics, che richiede l’inserimento di JavaScript sulle pagine web: serve uno script molto simile per attivare le Cards — e Twitter lo sfrutta per raccogliere informazioni sul traffico generato. Esistono plugin per le piattaforme di blogging più diffuse.

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