Sorpresa, tre dei quattro principali operatori telefonici italiani dovranno pagare per l’installazione di filtri che rimuovano le interferenze riscontrate fra le nuove reti LTE e le emittenti televisive. Uno dei lotti assegnati dall’asta per il 4G, infatti, è stato recuperato dal passaggio dei canali al digitale terrestre: la banda da 800Mhz, che garantisce una maggiore copertura delle altre disponibili, potrebbe comunque impedire di guardare la televisione. È stato davvero un pessimo affare per Telecom Italia, Vodafone e Wind.

Al momento, la copertura del 4G in Italia è limitata ad alcune grandi città. Affinché la transizione fosse più rapida, gli operatori hanno acquisito dei lotti sulla banda da 800Mhz che può sfruttare delle antenne già installate: purtroppo per loro, quanto risparmiato in infrastrutture andrà a coprire la sistemazione dei filtri necessari al corretto funzionamento di LTE. Wind ha avuto la peggio, avendo ottenuto le frequenze più “sporche”, e dovrà pagare il 50% della spesa. Telecom Italia e Vodafone contribuiranno col 25% cadauna.

Più fortunata H3G, che non ha richiesto gli stessi lotti e perciò non dovrà investire nell’installazione dei filtri. Le altre bande disponibili sono da 1800Mhz e 2600Mhz. La delibera pubblicata in Gazzetta Ufficiale avrà termine nel 2016, quando auspicabilmente la diffusione di LTE avrà raggiunto una copertura nazionale. A prescindere dal danno economico per gli operatori telefonici, è curioso che 4G nel nostro Paese possa addirittura “oscurare” la televisione. Se parliamo di quella generalista, io lo prenderei come un augurio.

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