L’Fbi chiude Megaupload e Megavideo, il fondatore è stato arrestato e rischia una condanna pesantissima, più di 50 anni, paura e sgomento in rete tra i numerosi clienti di Megaupload che si vedono ora “invischiati” nella ricerca dei dati (nomi , carte di credito …) da parte delle autorità.
I due siti sono tra i più popolari archivi di film e musica online dove poter trovare anche materiale protetto.

Il fondatore del sito si chiama Kim Schmitz e viveva in Nuova Zelanda, stranamente questa chiusura forzata arriva dopo le 24 ore di sciopero di internet per protestare contro la norma di legge SOPA.

La risposta degli hacker non si è fatta attendere, un gruppo anonimo è riuscito a bloccare i siti del dipartimento di Giustizia statunitense, della casa discografica Universal, della Recording Industry Association of America (Riaa) e della Motion Picture Association.

Le accuse mosse contro Megaupload sono pesanti:

associazione a delinquere finalizzata all’estorsione, al riciclaggio e alla violazione del diritto d’autore.