2048 è un puzzle game simile a 1024 o Threes che il giovane Gabriele Cirulli ha pubblicato su GitHub e, dopo novemila tweet, ha deciso d’estendere ad Android: sul Play Store è apparsa la prima versione ufficiale del gioco – già clonato da diversi sviluppatori – che comunque può essere giocato da qualunque dispositivo col browser. L’obiettivo è raggiungere la cifra di 2048, sommando i numeri che compaiono sulle caselle di una griglia. È possibile usare sia la tastiera che il touch per spostare i tasselli in verticale od orizzontale.

In meno di ventiquattrore, 2048 ha ottenuto più di tremila recensioni – la maggioranza delle quali è positiva: io non sono un amante dei puzzle game, né dell’aritmetica, ma dopo qualche tentativo a vuoto ho iniziato ad appassionarmi al gioco. La versione per Android propone delle funzionalità che quella sul browser non prevede, come la modalità Fibonacci e quella notturna per giocare al buio. Presto, Cirulli integrerà 2048 con Play Games per sfidare gli amici e accumulare premi. Il successo della app, secondo me, è assicurato.

Ispirandosi a Threes, Cirulli ha fatto un ottimo lavoro. Apprezzo la scelta dei colori – che ricorda vagamente una scacchiera in legno – e l’immediatezza del gioco. Non bisogna essere degli ingegneri per capire come funziona, perché basta spostare i numeri: le istruzioni sono facoltative (almeno, per la modalità classica). La visuale notturna è un’ottima intuizione, poiché 2048 si presta a essere giocato da sdraiati prima d’andare a dormire. Un bel rompicapo, che non è così semplice da risolvere come parrebbe di primo acchito.

Aggiornamento: la versione per Android citata nell’articolo è stata ritirata da Play Store, perché lo sviluppatore di quel clone di 2048 non era Cirulli (come fingeva d’essere).