2048, il gioco del momento creato da Gabriele Cirulli, ha già avuto migliaia di cloni: uno è proprio quello di cui parlai in marzo, prendendo un abbaglio, che è stato rimosso da Play Store perché non era stato pubblicato dallo sviluppatore originario — come, invece, appariva nella descrizione. Un peccato, perché quella versione era davvero fatta bene! Nel frattempo, le varianti scaricabili per Android sono decuplicate e chiunque potrebbe creare la propria. Dopotutto 2048 è un videogioco open source rilasciato sotto licenza MIT.

Sembra che adesso Cirulli abbia davvero intenzione di sviluppare una versione di 2048 per i dispositivi mobili: non serve creare una app, perché basta raggiungere l’indirizzo del gioco. Il sorgente originale include già delle ottimizzazioni per iPhone e Android, ma clonarlo e trasformarlo in un’applicazione è semplicissimo. Basta andare sul profilo di Cirulli su GitHub, scaricare i sorgenti e adattarli con una delle tante piattaforme per realizzare app da HTML5 e JavaScript — che sono i linguaggi utilizzati da Cirulli per 2048.

Perché creare un clone di 2048, se non è necessario? Le motivazioni possono essere disparate: è previsto dalla filosofia open source che un progetto sia clonato da terzi, migliorato e ripubblicato. Se il gioco di Cirulli ha avuto fortuna, non è detto che un derivato non possa averne altrettanta! Le conoscenze richieste sono minime, perché ad esempio basterebbe copiare i file in AppStudio per avere una versione di 2048 da giocare con Windows Phone. È molto più difficile vincere al videogioco che non clonarlo per un qualche scopo.