Anche se pigrizia e cattive abitudini non aiutano la sicurezza informatica, “123456” e “password” restano sempre al vertice delle parole segrete più usate dai naviganti. Lo rivela la nuova classifica stilata dall’agenzia SplashData, che per il quarto anno consecutivo sottolinea le debolezze delle combinazioni messe a protezione di un account personale.

Oltre alla parola “password”, che si è classificata di nuovo seconda, subito dietro la banale combinazione numerica, la lista con le “25 peggiori password più utilizzate nel 2014” include poi vocaboli sportivi anglofoni come “football” e “baseball”, famosi personaggi di fantasia come “batman” e “superman”. Al quinto posto ritroviamo anche l’immancabile termine “querty”, che può essere digitato con il minimo sforzo sulla tastiera. L’interessante ricerca ha scelto di non rendere pubbliche parolacce e volgarità varie, che restano però molto in voga.

Per invertire la pericolosa tendenza e aumentare le difese delle proprie credenziali basterebbe davvero poco, considerando che la maggior parte delle password comuni segnalate da SplashData sono anche cortissime, non più lunghe di sei caratteri. Come noto, la password ideale, più difficile da indovinare, dovrebbe preferibilmente contenere un misto tra numeri, simboli e lettere, scritte alternando caratteri in maiuscolo e minuscolo.

Mark Burnett, esperto di sicurezza informatica che ha collaborato con lo studio di quest’anno, si dichiara comunque fiducioso: “Le password più utilizzate nel 2014 sono in linea con quelle del passato” spiega Burnett, “ma il numero di persone che le utilizza sta diminuendo e la nuova “top 25” rappresentano comunque il 2.2% di tutte le chiavi d’accesso rese pubbliche a seguito degli attacchi hacker. Anche se si tratta di una percentuale pur sempre preoccupante, questo è uno dei dati più bassi di sempre”.

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